La società civile e la GFE parmigiana e italiana

Negli ultimi mesi la GFE sia a livello nazionale sia a livello parmigiano ha portato avanti iniziative importanti per il suo futuro. Alcune di queste azioni hanno portato la GFE nelle piazze e nelle strade d’Italia e d’Europa, se pure in modi diversi. Una parte di queste manifestazioni hanno visto la GFE fianco a fianco di alcune realtà della società civile italiana e europea1.

 

 

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Striscione della GFE al social forum di Firenze Fonte: L’Unità europea n° 6 del 2012

 

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Fonte: L’Unità europea n° 6 del 2012

 

Per quanto riguarda Parma la cena di autofinanziamento presso l’Associazione Fraore, la conferenza presso il Caffè Letterario2 del 18 ottobre e la partecipazione della GFE alla manifestazione organizzata dal gruppo giovani di Amnesty International di Parma contro la violenza sulle donne del 25 novembre3 vanno tutte viste in questa accresciuta collaborazione della GFE con altre associazioni e ONG.

 

 

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Cena di autofinanziamento della GFE Parma presso Fraore

 

 

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Conferenza presso il Caffè Letterario del 18 Ottobre 2012

 

 

 

Le ONG, le associazioni di volontariato e simili sono anch’esse diventate attori transnazionali importanti. Esse però spesso non hanno una comprensione dei problemi istituzionali che pongono i beni pubblici globali4. Il compito della GFE che non ha, a differenza di queste associazioni, una specializzazione in campi come per esempio i diritti umani o l’ecologia5, deve essere quello di manifestare la necessità di prendere in conto le difficoltà insite nel mantenimento di una sovranità assoluta degli stati-nazione in un mondo globalizzato e che limitarsi nel ristretto orizzonte statuale o al massimo in un’ottica internazionalistica6 può avere ripercussioni anche per gli obiettivi che queste organizzazioni perseguono.

I rapporti con queste realtà, almeno nella maggior parte dei casi, é stato finora costruttivo. Va osservato comunque che l’eterogeneità di queste associazioni rende difficoltosa la possibilità di portare avanti azioni di più largo respiro. In questo momento però, in cui uno spazio di discussione europeo si é maggiormente aperto, varrebbe la pena di cercare di convincere la società civile europea a un impegno per l’aumento del budget dell’UE come suggerito già nel 2010 da Simone Vannuccini. Un tema, quello del budget, di grande attualità oggigiorno.

Inoltre la partecipazione a eventi con membri della società civile può portare ad arricchire il dibattito federalista e a far conoscere il movimento ad una più ampia parte della popolazione.

Possiamo riassumere in tre punti chiave quelli che dovrebbero essere i rapporti tra MFE-GFE e società civile: pressione, arricchimento, comunicazione verso l’esterno.

Le sezioni emiliano-romagnole, e quindi anche quelle di Parma, sono assolutamente a favore di queste collaborazioni data l’importanza che l’associazionismo a livello italiano ed europeo ha assunto anche per la sfiducia crescente verso i partiti politici nazionali dei vari paesi.

Detto questo il rapporto coi partiti politici non può essere dimenticato, ma la GFE deve inistere sulla genuina “europeizzazione ” di partiti e del processo politico. I partiti cioé  devono diventare dei veri e propri partiti politici europei, se vogliono sperare di riuscire a rimontare la china e poter offrire al loro elettorato programmi realistici che affrontino le problematiche insite nel processo di globalizzazione.

Luca Alfieri

 

 

 

1Si vede per esempio la partecipazione dell’MFE e della GFE al forum 10+10 di Firenze. Per maggiori info: http://www.mfe.it/site/index.php?option=com_content&view=article&id=661:la-partecipazione-federalista-al-forum-firenze-1010&catid=40:notizie&Itemid=37 e a pagina 13 dell’Unità europea n°6 2012. Il giornale é scaricabile in pdf qui.

3Qui il reportage della Gazzetta di Parma sull’evento. Patrizia Ciurla, responsabile del gruppo giovani di Parma, cita la GFE Parma nell’intervista che ha rilasciato ai giornalisti presenti.

5Queste problematiche sono state trattate anche nel mio approfondimento sull’interdipendenza.

6Si legga questo passaggio di Lucio Levi per l’Enciclopedia delle scienze sociali della Treccani in merito ai punti in comune e alle differenze tra internazionalismo e il federalismo sovranazionale.

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