Le Fiandre alle prove libere per maggiore autonomia

Bart De Wever, il leader del partito separatista fiammingo NV-A (Nuova Alleanza Fiamminga) è stato eletto nuovo sindaco di Anversa, la città a nord del Belgio ospitante il secondo porto più grande d’Europa, ed ha annunciato che cercherà di ottenere una maggiore autonomia per la ricca regione delle Fiandre. La NV-A ha fatto registrare vittorie in tutto il nord delle Fiandre ed ha collettivamente invitato il Primo Ministro francofono Elio di Rupo (di famiglia di origine italiana) a concedere più diritti di autogoverno alle regioni delle paese. De Wever ha oltretutto già annunciato che la sua campagna elettorale per le elezioni nazionali del 2014 si concentrerà sui presupposti della separazione.

De Wever è stato per anni in contrasto con il governo centrale Belga e la sua politica di sussidiarietà verso la regione francofona della Vallonia, economicamente molto debole e con un tasso di disoccupazione del 21% (contro il 7% delle Fiandre). Riferendosi ai socialisti Francofoni al governo il neo-sindaco di Anversa  ha dichiarato che “il governo centrale tassatore non è sostenuto dalla popolazione fiamminga”. “Vi incoraggio a lavorare insieme su una riforma che dia a fiamminghi e francofoni il governo che si meritano” ha riferito De Wever nel suo discorso post-vittoria.

Di Rupo ha immediatamente respinto la proposta, dicendo che non esiste un motivo sufficiente atto a cambiare la politica nazionale. “Queste sono le elezioni comunali. Ciascuno è libero di dichiarare ciò che vuole nell’euforia di una importante vittoria elettorale.”

Alle elezioni comunali sei anni fa, la NV-A era un partito nascente, con pochi voti accumulati lungo le Fiandre del nord, ma alle elezioni nazionali del 2010 era diventato il più grande partito della regione. Le elezioni di domenica hanno confermato questa ascesa.

Dopo le elezioni del 2010, De Wever fu la ragione principale per cui il Belgio esperí il record per il periodo più lungo di un paese senza governo (battendo persino il record dell’Iraq) con un’impressionante performance di 541 giorni. De Wever puntó insistentemente i piedi su ampie concessioni e maggiore autonomia economica delle Fiandre. In seguito al suo fallimento si ritrovó all’opposizione contro Di Rupo, uno strenuo difensore dello stato-nazione belga.

Le ultime elezioni sembrano anche aver determinato un punto di svolta per il partito estremista xenofobo Vlaams Belang (Interesse Fiammingo) che ammette, come dichiarato dal loro portavoce Gerolf Annemans, la migrazione elettorale dei loro elettori verso i più “moderati” del NV-A. Uno dei punti forti della strategia di De Wever è stata quella di occuparsi della questione dell’autonomia regionale ed allo stesso tempo disassociarsi dagli estremismi radicali. “Anversa è stata per due decadi la base europea della destra radicale. Quest’era finisce oggi e siamo pronti a dialogare con tutte le parti coinvolte”, ha detto il leader del NV-A.

Movimenti separatisti nell’Unione europea si stanno evolvendo esponenzialmente come conseguenza alla crisi economica. La Catalonia si lamenta veemente del suo contributo alle altreregioni spagnole più in difficoltà e la Scozia otterrà un referendum nel 2014 per cercare maggiore autonomia. Il principio del divide et impera predicato dal padre dell’Unione europea Jacques Delors mostra grossi segni di cedimento nel suo pilastro piu’ vitale: l’integrazione economica continentale.

A version of this article was published on AgoraVox

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