L’ufficio del dibattito: un momento di riflessione e crescita. Alcune riflessioni in vista del seminario che si terrà a Salsomaggiore.

“Ufficio del dibattito”, che strana espressione. Quando circa due anni fa, a Milano in una soleggiata ma fresca mattina di Novembre, partecipai al primo direttivo della Gioventù Federalista, la sentii per la prima volta, stropicciai gli occhi. Cosa voleva dire? Nient’altro, scoprii sul momento, che la riflessione interna sull’insieme degli argomenti, in quel momento più scottanti, riguardanti il tema dell’integrazione federale dell’Europa e in un senso più ampio, il monitoraggio di come gli stessi argomenti vengono trattati dall’opinione pubblica o da altri ambienti non sempre federalisti. Quel nome, coniato alcuni decenni prima e per questo in un primo momento un po’ retrò, indica semplicemente una fase di approfondimento continuo, ininterrotta, brain-storming, riflessione ed osservazione. Forse in nessun altra organizzazione politica esiste un ufficio apposito, addetto soprattutto a stimolare il dibattito interno oltreché a favorire la crescita dialettica dei militanti. Il dibattito è estremamente connesso alla formazione, in quanto quest’ultima è condizione necessaria affinché possa esistere il secondo ed in quanto la formazione rischia di diventare stantia, qualora non trovi la possibilità di incanalarsi ed esprimersi adeguatamente. L’ufficio del dibattito è crescita continua. E’ sapere coltivare intellettualmente le basi di quello che non è solo un assetto istituzionale, ma un sistema di idee che aspira a creare le basi economico-politiche di un sistema, attraverso il quale si possa istituzionalizzare in modo perpetuo la pace, a livello continentale ed oltre.

Nei fatti, l’ufficio del dibattito è un breve seminario, della durata di un giorno e mezzo. Ogni anno se ne tiene uno e varia di città in città, di sezione in sezione. Il seminario, cioè la riunione di tutti i soci i militanti ed i simpatizzanti, tuttavia non è altro che la fase finale, il culmine di un dibattito continuo, che non s’interrompe mai, e che avviene in più sedi: partendo dai seminari di formazione e dal seminario di Ventotene, passando per gli scambi di idee sui social networks, per le riunioni di sezione, per gli scambi di mail, fino ad arrivare a riviste cartacee od on-line come Eurobull o il nostro stesso blog. Quest’anno, l’organizzazione logistica del seminario è stata conferita alla sezione di Parma, attraverso la stretta collaborazione con l’Ufficio del dibattito, che provvede alla stesura del programma e vede la partecipazione attiva della GFE. E’ il primo evento di rilevanza nazionale che organizziamo, ed è per noi una grande occasione. Se ripenso a quella giornata di Novembre del 2010, mai avrei immaginato che un giorno mi sarebbe toccato organizzarne uno.

L’argomento di quest’anno, saranno le riforme istituzionali che l’eurozona e l’Unione Europea dovranno compiere per fare il salto federale ed evitare la catastrofe.

Il programma è il seguente:

Sabato 20 ottobre – ore 9.30 – 13

Le ipotesi istituzionali per il governo dell’Eurozona

1.         Nuove istituzioni per l’Eurozona (Antonio Padoa-Schioppa)

2.         Politicizzazione della Commissione ed elezione diretta del suo Presidente. Il ruolo del Consiglio europeo (Lucio Levi)

3.         L’evoluzione del sistema elettorale europeo (GFE)

Sabato 20 ottobre – ore 15 – 19

Europa a due velocità e trasformazione federale dell’Eurozona

1.         Le diverse modalità dell’integrazione differenziata e l’ipotesi sul funzionamento delle istituzioni dell’UE a geometria   variabile (Giulia Rossolillo)

2.         Il ruolo dei partiti europei per un’Europa politica (GFE)

3.         La procedura costituente (Sergio Pistone)

Domenica 21 ottobre – ore 9.30 – 13

Il governo dell’economia e la costruzione della finanza federale

1.         Oltre il Fiscal compact e il Meccanismo Europeo di Stabilità: un’imposta europea per conciliare stabilità, solidarietà e sviluppo (Domenico Moro)

2.         Dal bilancio europeo al Tesoro europeo (Alberto Majocchi)

3.         Il governo europeo dell’economia e il ruolo della Banca Centrale Europea (Alfonso Iozzo)

Vi aspettiamo tutti a Salsomaggiore Terme, 20 e 21 Ottobre.

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